In breve. Ogni prestazione importante merita una pagina propria, scritta con le parole dei pazienti: che cos'è, chi la esegue con titoli e specializzazioni, come si svolge, quanto costa e come si prenota. Il tono resta informativo, senza promesse di risultato, e deve essere chiaro chi firma e chi ha controllato il testo.
Quando un paziente cerca una visita o un esame, raramente arriva sulla home del sito dello studio. Arriva sulla pagina che risponde alla sua domanda, se esiste. Se non esiste, trova un elenco di voci senza spiegazioni, oppure la pagina di qualcun altro. Per questo la pagina dedicata a una singola prestazione è, spesso, la parte più letta e meno curata del sito di un medico.
Scriverla bene non richiede formule particolari. Richiede ordine, precisione e la disciplina di informare senza voler convincere.
Una pagina per ogni prestazione, non un elenco
Un elenco puntato con dieci prestazioni dice che cosa fa lo studio, ma non aiuta nessuno a capire se è il posto giusto, come funziona e come si prenota. Una pagina dedicata a ciascuna prestazione importante permette invece di dare a ogni domanda la sua risposta, con il tempo e lo spazio che merita.
C'è anche una ragione tecnica. Google chiede che il titolo di una pagina sia unico, chiaro e conciso e che descriva con precisione il contenuto. Un titolo unico per dieci prestazioni diverse non può farlo. Una pagina per prestazione sì.
Partire dalle parole del paziente
Chi ha studiato medicina usa termini esatti. Chi cerca una visita spesso usa parole diverse, più semplici o più vaghe. La guida introduttiva di Google lo dice in modo esplicito: bisogna pensare alle parole che una persona potrebbe cercare per trovare un contenuto, sapendo che chi conosce bene un argomento usa spesso termini diversi da chi lo scopre per la prima volta.
In pratica, conviene affiancare al nome tecnico della prestazione il modo in cui la chiamano i pazienti, e spiegare in una frase che cosa significa. Non si tratta di ripetere parole chiave, ma di farsi capire. Un testo chiaro per un paziente è, quasi sempre, un testo chiaro anche per un motore di ricerca.
Che cosa scrivere, in quale ordine
Lo schema che usiamo nel nostro metodo è semplice e si adatta a quasi tutte le professioni sanitarie:
- Che cos'è. Due o tre frasi, in italiano comune, sulla prestazione e sul suo scopo, senza entrare in indicazioni cliniche personali.
- Chi la esegue. Il nome del professionista, i titoli e le specializzazioni, con un collegamento alla sua pagina.
- Come si svolge. Dove si tiene, quanto dura in genere, che cosa portare con sé, se serve una prescrizione o una preparazione indicata dal medico.
- Costi e modalità. Il prezzo o il modo in cui viene definito, le modalità di pagamento, le eventuali convenzioni.
- Come prenotare. Telefono, prenotazione online o modulo, con gli orari in cui lo studio risponde.
- Domande frequenti. Le domande che la segreteria riceve più spesso, con risposte brevi e organizzative.
Sono le informazioni che servono davvero a chi deve scegliere: chi esegue la prestazione, come si svolge, quanto costa e come si prenota. Tutto il resto, sulla pagina di una prestazione, è in più.
Il tono: informare, non persuadere
Sul sito di un medico la scrittura promozionale non è appropriata. Per questo, nelle pagine che scriviamo, alcune cose non compaiono mai: promesse di risultato, tempi di recupero presentati come certi, superlativi, offerte a tempo, immagini prima e dopo, testimonianze di pazienti senza un consenso scritto. Ogni professione ha poi il proprio codice deontologico, e i dubbi sui singoli casi si chiariscono con il proprio Ordine.
Il metro che usiamo è una domanda sola: questa frase aiuta il paziente a capire o serve soltanto a spingerlo a prenotare? Se serve soltanto a spingerlo, si toglie. Una pagina sobria, che dice con esattezza che cosa fa lo studio e che cosa non fa, è anche quella che trasmette fiducia.
Chi scrive e chi controlla
Le informazioni sulla salute rientrano in quelli che Google chiama argomenti YMYL, cioè temi che possono incidere in modo significativo sulla salute, sulla stabilità economica o sulla sicurezza delle persone. Nelle sue indicazioni per creare contenuti utili e affidabili, Google scrive che fra esperienza, competenza, autorevolezza e affidabilità la più importante è l'affidabilità, e incoraggia ad aggiungere informazioni accurate sull'autore dove il lettore se le aspetta.
Per una pagina di prestazione questo significa una cosa concreta: deve essere chiaro chi è il professionista che la esegue e chi ha scritto o rivisto il testo. Nel nostro lavoro ogni contenuto che tocca temi clinici passa dal medico del team prima di essere pubblicato, e il professionista dello studio rilegge sempre la pagina che porta il suo nome.
I dettagli che aiutano a trovarla
Una volta scritto il testo, poche scelte tecniche fanno la differenza. Un indirizzo della pagina con parole comprensibili, invece di codici casuali. Una meta description breve e propria di quella pagina, con i punti più rilevanti. Un testo alternativo per le immagini che descriva in breve che cosa mostrano. E soprattutto le informazioni importanti scritte come testo, non chiuse in un'immagine o in un PDF.
Le stesse regole valgono per farsi leggere dai sistemi di intelligenza artificiale, come abbiamo spiegato parlando di come uno studio medico può farsi citare dalle risposte AI. Se preferite costruire o rivedere le pagine del sito con un partner, la scrittura e la struttura del sito fanno parte dei servizi di Eleva Medica.
Domande frequenti
Serve davvero una pagina per ogni prestazione?
Per le prestazioni principali sì. Una pagina dedicata permette di spiegare come funziona, chi la esegue e come si prenota, e consente a Google di associare un titolo unico e preciso a ciascuna.
Conviene indicare il prezzo sulla pagina?
Indicare il prezzo, o spiegare con chiarezza come viene definito, è una delle informazioni che un paziente cerca prima di prenotare. Che cosa sia ammesso e in quale forma dipende dalle regole della propria professione: nel dubbio, conviene chiarirlo con il proprio Ordine.
Quanto deve essere lunga la pagina di una prestazione?
Quanto basta a rispondere alle domande che un paziente si pone prima di prenotare. Di solito bastano poche sezioni brevi e chiare, più alcune domande frequenti organizzative.
Chi dovrebbe firmare la pagina?
Deve essere chiaro chi esegue la prestazione e chi ha scritto o rivisto il testo. Google incoraggia ad aggiungere informazioni accurate sull'autore dove il lettore se le aspetta, e sui temi di salute dà grande peso all'affidabilità.
Fonti
- Google Search Central, Creare contenuti utili, affidabili e incentrati sulle persone
- Google Search Central, Guida introduttiva alla SEO
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